The Satanist & Torta Pere e Yogurt



The Satanist è il miglior album dei Behemoth.
The Satanist è il miglior album del 2014.
Queste sono le due fondamentali premesse che dovete tenere a mente leggendo questo post. Non ci sono appelli di sorta, è così e punto.

Il Behemoth è una creatura biblica, da quanto ho capito una specie di ippopotamo che rappresenterebbe la supremazia di Dio su tutte le creature viventi.
I Behemoth sono un gruppo polacco fondato nel 1991 da Nergal e hanno all'attivo 10 album. Il progetto iniziale riguardava una band puramente black metal, ma con gli anni le influenze death si sono fatte sentire, tanto che non riesco a definire The Satanist un album black.
Comunque, a parte le definizioni di stile che poco mi interessano, The Satanist è stato pubblicato nel 2014 e ha segnato nettamente il passaggio della band a sonorità anche più melodiche - volendo - e sicuramente più sinfoniche.

Oggi lo ascoltiamo preparando una torta pere e yogurt. Non sarà una cosa complicata ma almeno potete concentrarvi molto di più sull'album perché ne vale la pena.

Ingredienti (per una tortiera di circa 26 cm):
200 g di farina 00
200 g di yogurt greco
2 uova
75 ml di olio d'oliva
150 g di scaglie di cioccolato o cioccolato fondente
200 g di zucchero
una bustina di lievito per dolci
3-4 pere

Partiamo con Blow your Trumpets Gabriel e la sua iniziale litania.
Iniziate lavando le pere. La scelta la lascio a voi, anche se dovete scegliere delle pere dolci, tipo Williams per intederci e non troppo dure ma ben mature. Una volta pelate, tagliate due pere a pezzettini, mentre le altre due tagliatele a fettine come nella foto. Ci serviranno poi per decorare la torta.


Scaldate il forno a 180°.

Messe Noire ci propone circa 4 minuti di musica in cui tutto quello che riesco a seguire perfettamente e costantemente è il doppio pedale continuo ed incalzante. Doppio pedale che non ci abbandona nella successiva Ora Pro Nobis Lucifer

Montate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere una crema della gonfia.
A questo punto setacciate la farina insieme al lievito. Unite l'olio d'oliva e lo yogurt.
Mescolate delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Per ultime aggiungere le pere.
Mescolate bene e versate tutto nella tortiera imburrata.

Amen è assolutamente un tripudio di rullanti e casse e pazzia. Se i brani precedenti erano forse un po' più orecchiabili, a questo punto ci troviamo di fronte a qualcosa che inizia come un macigno improvviso e continua per 3.49 minuti, facendoci tirare il fiato in tutto un paio di volte.

A questo punto cospargete il tutto con le scaglie di cioccolato o del cioccolato fatto a pezzetti.


Riprendete le fettine di pere che abbiamo lasciato da parte all'inizio e ricoprite la superficie della torta con ordine e buon senso.

A questo punto dovreste essere circa al brano che da il nome al'intero album, The Satanist. Mi piacciono un sacco le liriche di questo brano, trovo che Nergal sia quasi perfetto in questi brani, ma in questo in particolare. L'effetto della voce è qualcosa che sta nel mezzo tra lo scream e il growl. E' uno sporco pulito. Non credo abbia davvero molto senso, ma forse ascoltandolo mi darete ragione.


Bene a questo punto avete finito. Infornate a 180° per circa 50 minuti.

Lo so che sono sempre molto vaga sulla durata della cottura, ma la verità è che ogni forno è un mondo a se'. Magari con il vostro ci vorrà un pochino di più. Se volete essere sicuri della cottura, fate la prova dello stecchino.
Infilate uno stecchino tipo per gli spiedini nella torta, preferibilmente nella parte centrale, e se quando lo estraete risulta asciutto significa che è pronto.

Potete nel frattempo godervi il finale dell'album con i brani forse più sinfonici, soprattutto se prendiamo Ben Sahar e la finale O Father O Satan O Sun!
Una finale invocazione con la perfetta dose di oscurità che ci si aspetta da quest'album, con un cantato corale che ci accompagna in quella che non è altro che una vera e propria invocazione.



Lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo se vi piace.

Like a day without the dawn
Like a ray voi on the sun
Like a storm that bring no calm
I'm most complete yet so undone!

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