Non credo che ci sia bisogno di lunghe presentazioni, né per questa band né per questo album. Non mi dilungherò quindi sulla storia del gruppo, sulla sua formazione, sui costanti e continui cambi di stile, sul quanto Mikael Akerfeld sia un simpatico bontempone che non vuole più cantare in growl, ecc. Ormai anche chi non conosce nulla del panorama metal, sa di chi sto parlando.
Gli Opeth hanno fatto molto per il death metal svedese, e non solo, quindi prima o poi sapevo che avrei dovuto scegliere un loro album.
Ho scelto Blackwater Park perché è uno dei miei preferiti.
Pubblicato nel 2001, ha segnato una svolta importante per lo stile degli Opeth, con una fusione perfetta di death metal e sonorità più melodiche, avvolte in un'atmosfera fredda e nordica.
La produzione dell'album è di Steve Wilson (Porcupine Tree) che contribuisce anche con alcune parti di cantato. Ho anche appena scoperto che, per il periodo della registrazione, i nostri eroi hanno affittato l'appartamento di Mikael Stanne. Nozioni a caso.
Per quest'album ho scelto una ricetta molto lunga da preparare, che vi permetterà di ascoltare e riascoltare Blackwater Park più volte. Come è giusto che sia.
Ingredienti:
125 g di olio di oliva
500 g di farina 00
200 g di vino bianco secco
10 g di sale
semi di finocchio
Iniziate a preparare gli ingredienti mentre ascoltate Leper Affinity. Il cantato di Akerfeld è quello che tutti conosciamo e che, con sui grande disappunto, rimpiangiamo. Il primo brano già definisce molto lo stile dell'intero album, l'atmosfera cupa ma malinconica che ci accompagnerà.
Se avete un'impastatrice, è il momento di usarla.
Altrimenti metteteci un sacco di buona volontà e impastate a mano, ma sappiate che l'impasto sarà molto sodo e arduo da lavorare.
Ma voi siete dei metallari, siete sopravvissuti al circle pit dei Kataklysm e non vi fermerete davanti a tali quisquiglie.
Comunque, versate la farina nella ciotola dell'impastatrice (o a fontana se lavorate a mano), versate al centro l'olio e iniziate a lavorare, aggiungendo pian piano il vino a filo. Se usate l'impastatrice usate la frusta a gancio.
Aggiungete infine il sale e se volete i semi di finocchio, e continuate a lavorare e impastate per almeno tutta la durata di Bleak. Cosa non è questa canzone?
Specifico che alcuni consigliano di impastare il tutto per almeno 20 minuti.
Alla fine dovete avere un impasto bello omogeneo liscio e compatto.
Mettetecela tutta e che la Svezia sia con voi.
Una volta finito, lasciate riposare per una mezzora.
Riprendete il vostro impasto e ascoltiamoci quella che credo sia la canzone preferita di più di un mio amico. Harvest. Continuerò a spiegarvi cosa dovete fare, ma sappiate che nella mia testa c'è solo "Stay wih me awhile. Rise abive the vile".
Iniziate tagliando un pezzo di impasto e formando un cordone del diametro di circa mezzo centimetro che taglierete ogni 8 cm o di più se volete dei taralli più lunghi. In alternativa potete tagliare dall'impasto dei pezzettini tutti dello stesso peso e formare i cordoncini uno alla volte. Sentitevi liberi.
A questo punto formate i vostri taralli, dandogli la forma che vedete qui.
O se preferite, formateli nella versione allungata.
Per completare quest'operazione l'ascolto di The Drapery Falls è altamente raccomandato.
Passiamo alle fasi di cottura.
Si, al plurale.
Fase 1.
Mettete l'acqua a bollire in una pentola capiente. Intanto preparate tanti strofinacci puliti o anche delle tovaglie da stendere sul tavolo, dove poter mettere i vostri taralli ad asciugare.
Immergete una decina di taralli alla volta - a seconda della grandezza - nell'acqua bollente e lasciateli lessare fino a quando non salgono in superficie. A questo punto toglieteli dall'acqua con una schiumarola e disponeteli sugli strofinacci - che vi avevo detto di recuperare. Lasciateli asciugare per bene.
Procedete in questo modo per tutti i taralli, passando da The Funeral Portrait.
A questo punto uscite di casa, chiamate degli amici e andate a bervi una birra tutti insieme. I taralli devono asciugarsi per bene, cosa che potrebbe richiedere anche 5 o 6 ore.
Fase 2.
Tornati a casa, accendete il forno a 180°, posizionate i vostri piccoli e preziosi taralli su una placca e infornateli per circa 30 minuti - come sempre, dipende dal forno. Toglieteli quando sono belli gonfi e dorati.
Nel frattempo potete ascoltarvi il brano che da il nome all'album, Blackwater Park, per tutti i suoi 12 minuti e 11 secondi che vorrete ripetere almeno una volta al giorno prima, durante e dopo i pasti.
Lo so che alle volte parlo degli album quasi con una devozione religiosa, ma credo che sia un sentimento comune a molti, soprattutto se ti tratta di brani che hanno inciso fortemente su quello che si è diventati, che riportano a momento ed emozioni. Quindi scusatemi se alle volte posso risultare anche ridicola, ma non trovo altri modo per esprimermi.
Ora, i vostri taralli sono pronti.
Sick liasons raised this monumental mark
The sun sets forever over Balckwater Park.

Nessun commento:
Posta un commento