Lost to The Living & Ravioli Integrali Melanzane e Mascarpone


I Daylight Dies sono un gruppo melodic death metal statunitense. Nel 2008, dopo una serie di cambi nella formazione originaria pubblicano Lost To The Living.
Tra i loro album questo è il mio preferito.
Le melodie e le tematiche del gruppo sono sempre state molto malinconiche, ma trovo che i brani di questo album siano confortanti.
Alle volte passerei l'intera giornata a letto con questo album sparato nelle cuffie. E mi fa stare meglio. E' consolatorio.

Oggi ve lo propongo, insieme a una ricetta che ho preparato per la prima volta lo scorso luglio.

Ingredienti per 4 persone:
300 g di farina integrale
3 uova medie

1 melanzana di media grandezza
200 g. di mascarpone

200 ml di panna fresca
100 g di grana padano grattuggiato
una manciata di pistacchi

A monument of failure, a testament to an anfaling will.

Queste sono le parole con cui si apre la prima canzone, Cathedral. Mi piace moltissimo il cantato di Nathan Ellis, è un growl sofferto, forse non tecnicamente impeccabile. Ma sembra arrivarmi direttamente in quella zona a metà stomaco e lo sterno.

Preparate la pasta nel solito modo. Fontana e uova al centro impastando piano piano, facendo in modo che tutta la pasta si inumidisca bene prima di iniziare a lavorare con i polsi.
Non mischio la farina integrale con niente. Spesso vedo ricette dove "tagliano" l'integrale con farina 00, probabilmente per rendere più omogeneo l'impasto.
In questo caso l'ho utilizzata, diciamo, in purezza e non ho avuto problemi.
Continuate ad impastare ascoltando anche l'inizio di A Portrait in White. Formate a questo punto una palla, avvolgete con la pellicola e lasciatela riposare per una mezzora.
Mi raccomando, avvolgetela sempre nella pellicola e lavorate la pasta in un ambiente non troppo secco: per intenderci, non accedete l'aria condizionata quando avete intenzione di preparare della pasta all'uovo, perché ovviamente finireste per seccarla troppo ed avrete difficoltà a stenderla e lavorarla.

Intento preparate il ripieno di melanzane e mascarpone.
Lavate e mondate la melanzana, pelatela grossolanamente e tagliatela a dadini di circa 1 cm. In una padella fate scaldare un filo l'olio e saltate i dadini di melanzana per qualche minuto. A questo punto frullate velocemente le melanzane e unite al composto il mascarpone.
Mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Regolate di sale.

A Slow Surrender. Un brano strumentale con alcuni richiami sinfonici. Voglio buttare la testa sotto il cuscino e non uscirne.

Riprendete la vostra pasta, stendetela. Riempite una sac à poche con la crema di mascarpone e melanzane e formate dei mucchietti omogenei e ben distanziati sulla pasta. Coprite, quindi, con un altro strato di sfoglia sottile e con una formina o un tagliapasta formate i vostri ravioli.

Continuando con l'album si sarà sempre più chiaro del perché lo trovo consolatorio. E' come se Ellis urlasse al posto mio un dolore atroce. Ecco forse il termine esatto è "catarsi".


Questa volta, come vedete dalla foto, ho provato a farli in versione "supergozza". Rispetto al solito, ho cercato di riempire il più possibile il raviolo, lasciando poca se non pochissima pasta ai lati. Non disprezzo neanche i ravioli con "più bordo", ma in questo modo il ripieno diventa più intenso.
Considerate che il mascarpone e le melanzane avranno un sapore molto delicato, quindi in qualche modo la quantità ci sarà d'aiuto.

Ora che avete formato i vostri ravioli, mettere l'acqua a bollire e preparate la crema di grana padano.

In un pentolino scaldate la panna ed una volta calda, aggiungete anche il grana padano, continuando a mescolare fino a quando non si formerà una crema omogenea e mediamente densa.

Lessate i ravioli in acqua salata bollente per qualche minuto. Scolate e impiattate.

Con un mestolino, versate ora la fonduta di grana sui ravioli. In alternativa potete mettere la fonduta sul fondo del piatto e poi i ravioli. Fate quello che volete. L'importante è che la crema di grana non sia troppa, perché altrimenti coprirebbe totalmente il sapore dei ravioli.

Per finire, cospargete il tutto con della granella di pistacchi. Anche in questo caso, non troppi per non coprire completamente il sapore dei ravioli.


Se siete stati bravi nel chiudere i ravioli, questi non si saranno aperti durante la cottura, e li avrete belli pieni come nella foto. Altrimenti saranno buoni lo stesso ma un pochino più smilzi.

L'album si chiude con The Morning Light. A questo le sonorità tendano leggermente meno alla malinconia. 
O forse è solo l'effetto che l'intero album ha su di me.

The wall above, I saw it changing in the morning light.
Emptiness expanding, wounds kept fresh throught careful tending.

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