L'autunno per me significa solo una cosa: torte. E' universalmente provato che con la caduta delle prime foglie si risvegli anche l'irrefrenabile bisogno di unire farina zuchero e uova e sfornare torte, crostate e Pie con ogni più svariato abbinamento.
Ciò detto, visto che questo dovrebbe essere in qualche modo un blog di cucina, non posso sottrarmi ai miei doveri, e quindi vi propongo la più classica delle torte, l'Apple Pie e ve la abbino al più classico degli album death, Human.
Premessa per chi tra i miei pochi lettori non conosce questo album, che per molti non ha invece bisogno di presentazioni.
I Death sono il death metal. O almeno così a me è stato insegnato. Americani di Orlando, pubblicano il loro primo album nel 1987, e si sciolgono nel 1999 con all'attivo sette album che hanno irrimediabilmente influenzato la scena death metal.
Tra questi ho scelto Human perchè credo che sia quello che ha determinato irrimediabilemente il loro approccio musicale: non sono presenti solo tutti quegli elementi che sono diventati canonici per il death metal, ma vanno oltre, aggiungendo qualcosa che ricorda vagamente il jazz e il progressive. Ed è solo il 1991.
Ok, la smetto con questo pippone, ma era doveroso.
Procediamo con la nostra Apple Pie.
Per essere davvero true dovrete usate una tortiera apposta per le Pie. A differenza delle torte normali solitamente la Pie viene servita direttamente nel piatto in cui viene cotta (stile Nonna Papera per intenderci).
Ingredienti per una tortiera da 25 cm di diametro
400 gr di farina 00
200 gr di burro freddo da frigorifero
100 gr di acqua ghiacciata
un cucchiaio da cucina di sale e uno di zucchero
1 kg circa di mele
100 gr di zucchero semolato
100 gr di zucchero di canna
un cucchiaio da cucina di maizena (o farina)
cannella
Iniziamo preparando la pasta briseè e nel frattempo ci gustiamo in apertura Flatting of Emotions.
In una ciotola capiente versiamo la farina e il burro freddo tagliato a pezzettini. Se avete un robot da cucina potete usarlo tranquillamente, anzi sarebbe preferibile: la lavorazione con le mani deve essere più veloce per evitare di far sciogliere troppo il burro.
Dovete lavorare farina e burro fino ad ottenere una specie di sabbia.
Ora aggiungete piano l'acqua ghiacciata, lo zucchero e il sale. Continuate ad impastare fino ad attenere un impasto liscio. Nel frattempo vi sarete sicuramente già ascoltati anche Suicide Machine, dove il riff di basso da tutto quello che può dare un basso in una canzone.
Dividete a metà l'impasto, una parte copritela con della pellicola trasparente e mettetela in frigorifero. Prendete l'altra metà , stendetela sottile con un mattarello e foderate la tortiera. Copritela e riponetela in frigorifero.
Passiamo quindi alle mele.
Come avrete notato gli ingredienti non sono molti, quindi la scelta delle mele giuste è fondamentale. Le migliori ricette americane consigliano le Granny Smith, le Cotard, le Fuji e le Golden.
Questa volta ho usato delle Golden, ma anche delle mele renette, per esperienza, vanno benissimo.
Comunque, pelate le mele e tagliatele a pezzi non troppo grandi, circa così.
Together as one. Ogni volta che l'ascolto mi sembra sempre così strano che possa essere un brano del 1991. Non so se anche voi provate questa stessa sensazione adesso.
Unite subito il succo di mezzo limone per evitare che le mele diventino nere. Poi aggiungete lo zucchero, un cucchiaio da cucina di maizena che aiuterà il succo delle mele a condensarsi un pochino durante la cottura, e infine spolverate con la cannella. Io adoro la cannella quindi ne uso sempre una quantità spropositata... ma ovviamente decidete voi quanta metterne.
A questo punto io non cuocio le mele. No. Molte ricette consigliano di riporre tutto in un pentolino e cuocere le mele prima di farcire la torta. Non me ne vogliate, ma lo trovo un passaggio evitabile, visto che comunque le mele di cuociono in forno, e mi piace che rimanga un "fondino" del loro succo che con il tempo ammorbidisce la pasta.
Quindi, togliete la tortiera dal frigorifero. Farcite con le mele.
Riprendete anche l'altra metà di impasto che avete riposto in frigorifero e stendetelo con il mattarello. Ricoprire quindi la torta, rifinendo i bordi con un coltello e premendo bene così che le due sfoglie aderiscano perfettamente.
Controllate che siano ben chiuse, altrimenti in cottura si apre ed è un casino.
A questo punto la vostra Apple Pie è pronta per il forno, ma per evitare che diventi un piccolo vulcano durante la cottura, al centro fate quattro taglietti o - come ho fatto io perché voglio fare la brillantona - mentre stendete la copertura della torta usate degli stampini per biscotti per creare delle aperture.
L'importante è che la Pie in qualche modo possa sfiatare!
Ora, a questo punto è probabile che siate in pieno ascolto di Cosmic Sea. Oppure se vi siete dilungati molto con il taglio delle mele, potreste essere già quasi alla fine dell'album e quindi vi starete chiedendo il perché della cover finale.
Davvero ce lo vogliamo chiedere? Oppure possiamo accettarla in silenzio, visto che comunque è fighissima?
Prima di infornare, spennellate la superficie della torta con un uovo sbattuto e, se volete, cospargete tutto con dello zucchero di canna - che io ho unito a della cannella. La cannella non è mai abbastanza.
Infornate a 200° per circa 10 minuti, poi abbassate a 180° per quasi un'oretta.
Le tempistiche dipendono molto dal forno e dal tipo di funzione che userete. Io con questi tempi ho ottenuto una buona cottura.
Ecco pronta la vostra Pie. Che non è una torta e non è una crostata. E' una Pie.
Nel mio caso una Pie con una faccia buffa sopra.
In dreams my thought take their form, to give memories idendity.

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