Oggi continuiamo con le melanzane ma in una veste diversa.
I Bloodbath sono un progetto nato nel 1999 e originariamente vedeva alla voce Mikael Arkelfed (Opeth) poi sostituito da Peter Tagtgren (Hypocrisy) ed infine nel 2014 da Nick Holmes (Paradise Lost). Gli altri musicisti non sono da meno e si mescolano tra Opeth (Martin Anxenrot) e Katatonia (Blakkheim e Jonas Renksen che è stato anche membro degli October Tide).
Insomma... Prendete a caso dei membri di gruppi death metal svedesi, mescolate e otterrete i Bloodbath.
Ho scelto Grand Morbid Funeral, che è anche il loro ultimo lavoro e risale ormai al 2014.
Nel 2015 ho avuto la fortuna di vederli live - cosa abbastanza complicata visti gli impegni dei vari componenti. Benché abbia rischiato di perdere l'udito, pensando di poter rimanere tutto il concerto attaccata alla transenna ed abbracciata a una cassa grande come un palazzo, sono stati davvero straordinari.
Partiamo con Let The Stillborn Come To Me e i nostri gnocchi.
Ingredienti per 4 persone (as usual):
3-4 melanzane (dipende dalla grandezza ma devono essere circa 800 g)
150 g di farina 00
1 uovo
60 g di parmigiano reggiano
Iniziate lavando le melanzane, tagliandole a metà e mettendole in forno preriscaldato a 170° per una mezzoretta.
Una volta pronte, toglietele dal forno e aspettate che si raffreddino un pochino. Con un cucchiaio iniziate a scavane la polpa e mettetela da parte in una ciotola.
Con l'intro di Total Death Exhumed avrete la dimostrazione di quanto - a mio parere - i Bloodbath siano davvero epici e pazzeschi. Anche se usare il termine "pazzeschi" mi fa sentire molto Paola Maugeri.... Comunque il fatto è che mi piacciono tantissimo il growl di Holmes, gli assoli di chitarra e i riff "sporchi".... Global fucking bloodbath!!
Ed anche il brano successivo, Anne, ha lo stesso impatto. Non ci sono virtuosismi di sorta, anche se le liriche non cadono mai nel banale, ma anche qui sentirete qualcosa che mi viene da definire "schietto".
Intanto, riprendiamo le nostre melanzane, scaldiamo una padella con poco olio e se volete uno spicchio d'aglio e facciamole saltare per qualche minuto.
Lasciatele raffreddare,
Aiutandovi con un colino e una forchetta schiacciatele così da rimuove più acqua possibile. Più riuscire a togliere acqua, meno farina avrete bisogno di usare dopo e meno farina userete più i vostri gnocchi risulteranno morbidi.
Uniamo la farina poca alla volta, l'uovo e il parmigiano.
Impastate bene, e sperate di ottenere subito un impasto morbido, non troppo asciutto e neppure troppo umido.
Gli gnocchi sono una delle cose che raramente mi riesce bene, perché finisco sempre per usare troppa farina, facendoli diventare delle piccole pepite di cartongesso.
Una volta che tutto sarà ben impestato, formate una palla e iniziate a realizzare i vostri gnocchi ascoltando Femine Of God's World: formate un cordone di pasta del diametro di circa 2 cm che poi dividerete con un coltello in pezzi sempre da 2 cm circa.
His Infernal Necropsy!
Credo che questo brano sia il più candidamente grezzo di tutto l'album. Godetevelo mentre continuate a preparare i vostri gnocchi.
Una volta pronti, lessateli in acqua salata per pochi minuti. Come la nonna insegna, scolateli pian piano che vengono a galla.
A questo punto lascio a voi la scelta del condimenti.
Sono perfetti anche solo con un pochino di burro fuso e una manciata di parmigiano.
Io ho optato per dei pomodori scottati e pelati, con una grattuggiata di ricotta salata.
E concludiamo con il brano che dà il titolo all'album, Grand. Morbid. Funeral.
Forse le parole migliori per definire quello che avete appena ascoltato sono quelle usate da Blakkheim: "destructive, raw, heavy, organic and sludgy death metal".
Grand. Morbid. Funeral.
Grand. Morbid. Funeral.
Grand. Morbid. Funeral.
Insomma... Prendete a caso dei membri di gruppi death metal svedesi, mescolate e otterrete i Bloodbath.
Ho scelto Grand Morbid Funeral, che è anche il loro ultimo lavoro e risale ormai al 2014.
Nel 2015 ho avuto la fortuna di vederli live - cosa abbastanza complicata visti gli impegni dei vari componenti. Benché abbia rischiato di perdere l'udito, pensando di poter rimanere tutto il concerto attaccata alla transenna ed abbracciata a una cassa grande come un palazzo, sono stati davvero straordinari.
Partiamo con Let The Stillborn Come To Me e i nostri gnocchi.
Ingredienti per 4 persone (as usual):
3-4 melanzane (dipende dalla grandezza ma devono essere circa 800 g)
150 g di farina 00
1 uovo
60 g di parmigiano reggiano
Iniziate lavando le melanzane, tagliandole a metà e mettendole in forno preriscaldato a 170° per una mezzoretta.
Una volta pronte, toglietele dal forno e aspettate che si raffreddino un pochino. Con un cucchiaio iniziate a scavane la polpa e mettetela da parte in una ciotola.
Con l'intro di Total Death Exhumed avrete la dimostrazione di quanto - a mio parere - i Bloodbath siano davvero epici e pazzeschi. Anche se usare il termine "pazzeschi" mi fa sentire molto Paola Maugeri.... Comunque il fatto è che mi piacciono tantissimo il growl di Holmes, gli assoli di chitarra e i riff "sporchi".... Global fucking bloodbath!!
Ed anche il brano successivo, Anne, ha lo stesso impatto. Non ci sono virtuosismi di sorta, anche se le liriche non cadono mai nel banale, ma anche qui sentirete qualcosa che mi viene da definire "schietto".
Intanto, riprendiamo le nostre melanzane, scaldiamo una padella con poco olio e se volete uno spicchio d'aglio e facciamole saltare per qualche minuto.
Lasciatele raffreddare,
Aiutandovi con un colino e una forchetta schiacciatele così da rimuove più acqua possibile. Più riuscire a togliere acqua, meno farina avrete bisogno di usare dopo e meno farina userete più i vostri gnocchi risulteranno morbidi.
Uniamo la farina poca alla volta, l'uovo e il parmigiano.
Impastate bene, e sperate di ottenere subito un impasto morbido, non troppo asciutto e neppure troppo umido.
Gli gnocchi sono una delle cose che raramente mi riesce bene, perché finisco sempre per usare troppa farina, facendoli diventare delle piccole pepite di cartongesso.
Una volta che tutto sarà ben impestato, formate una palla e iniziate a realizzare i vostri gnocchi ascoltando Femine Of God's World: formate un cordone di pasta del diametro di circa 2 cm che poi dividerete con un coltello in pezzi sempre da 2 cm circa.
His Infernal Necropsy!
Credo che questo brano sia il più candidamente grezzo di tutto l'album. Godetevelo mentre continuate a preparare i vostri gnocchi.
Una volta pronti, lessateli in acqua salata per pochi minuti. Come la nonna insegna, scolateli pian piano che vengono a galla.
A questo punto lascio a voi la scelta del condimenti.
Sono perfetti anche solo con un pochino di burro fuso e una manciata di parmigiano.
Io ho optato per dei pomodori scottati e pelati, con una grattuggiata di ricotta salata.
E concludiamo con il brano che dà il titolo all'album, Grand. Morbid. Funeral.
Forse le parole migliori per definire quello che avete appena ascoltato sono quelle usate da Blakkheim: "destructive, raw, heavy, organic and sludgy death metal".
Grand. Morbid. Funeral.
Grand. Morbid. Funeral.
Grand. Morbid. Funeral.

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