Communion & Risotto al Vino Rosso e Funghi


I Septicflesh sono una band greca, precisamente di Atene, attiva dal 1990. Dopo essersi sciolti nel 2003, tornano insieme nel 2007 e un anno dopo pubblicano Communion, album che non ha nulla da inviare ai precedenti lavori.

Per la registrazione dell'album hanno utilizzato anche un coro e un'orchestra di circa 100 elementi, che rende ogni canzone, a mio parere, ancora più angosciante.

Non che i Septichflesh siano mai stati una band di allegroni, ma i passaggi sinfonici che usano in questi brani calcano tantissimo la mano sulle loro classiche atmosfere cupe. I temi delle canzoni hanno origine dalla mitologia greca, egizia e sumera. Probabilmente ascoltandolo potreste improvvisamente ritrovarvi ad invocare Anubi.

Vorrei chiarire una volta per tutte che una vera e reale motivazione per i collegamenti tra album e ricetta è e non sarà sempre molto evidente. La maggior parte delle volte è semplicemente un mio approccio personale. Del tipo: quell'album mi ricorda quella ricetta. 

A maggior ragione oggi non cercate di capire la mia scelta. E' così e basta.

Communion & risotto al vino rosso e funghi con dadini di pancetta croccante.

Ingredienti per 4 persone

320 gr di riso carnaroli
un bicchiere di vino rosso
mezza cipolla
100 g di burro
200 g di funghi freschi (gli champignon vanno benissimo)
80 grammi di pancetta anche a dadini
1,5 l. di brodo di carne
parmigiano reggiano grattugiato

Nei primi 40 secondi di Lovecraft's Death vi apparirà già chiaro cosa dovrete aspettarvi da questo album. In realtà forse anche dal titolo stesso della canzone. Ma qui ci sono già chiare e definite tutte le sonorità che vi invaderanno la vita per 48 minuti e 26 secondi.

Io so che voi avete nel frigorifero del brodo di carne. So che se non lo avete lo preparerete con le vostre mani, usando ossa, carne, verdure ecc... Io so che non userete il dado.

Ciò premesso, iniziate a portare il brodo ad ebollizione.

Pulite bene i funghi che avete scelto e tagliateli finemente.

In una pentola, fate sciogliere 3/4 del burro e soffriggete la cipolla. Se proprio lo volete potete sostituire il burro per il soffritto con dell'olio. Sono milanese quindi per me è quasi un peccato mortale farlo, ma se non avete usato il dado ma brodo preparato con le vostre mani, ve lo posso perdonare.

A questo punto fare appassire la cipolla.

Definiamo "appassire": non vuol dire friggere fino a farla cremare, né vuol dire farla soffriggere per trenta secondi netti. No. La cipolla deve soffriggere (non friggere!) a fuoco basso fino a quando non vi sembrerà quasi trasparente. 

Ora potete invocare Anubis.

Ora che la vostra cipolla è bella appassita, versate il riso nella pentola e lasciate che si tosti per un paio di minuti: questo passaggio è importante perché su ogni chicco si formerà una specie di pellicola a mo' di protezione che servirà poi in cottura.

Solo a questo punto potete sfumare con un bicchiere di vino rosso. Scegliete voi quello che preferite, ma deve essere bello corposo. Per intenderci, niente vino da tavola, ma vi prego non usate neanche il miglior Amarone che avete in cantina. Quello è preferibile berserlo.


Come la foto suggerisce, a questo punto non appena il vino sarà quasi del tutto evaporato (ma non troppo) iniziate ad aggiungere il brodo, un paio di mestoli alla volta, e i funghi.

Ci sono varie scuole di pensiero in merito al brodo per il risotto. C'è chi dice che andrebbe versato tutto all'inizio e chi invece lo versa un mestolo alla volta come faccio io.

La mia mamma mi ha insegnato così. Un mestolo alla volta, aspettate che il riso assorba e aggiungere un altro mestolo, mescolando di frequente così che non si attacchi.

Se non siete d'accordo, We, The Gods

Quando la cottura del riso sarà quasi alla fine (di solito ci vogliono tra i 16 e i 18 minuti, ma dipende dal riso), prendete una padella antiaderente, ungetela con pochissimo olio e versate i dadini di pancetta. Fateli arrostire un pochino fino a quando non vi sembreranno croccanti.

Se avete usato una parte molto grassa di pancetta, una volta pronti asciugateli leggermente con della carta assorbente.

Nel frattempo sarà iniziata Persepolis, con la sua cavalcata orchestrale come intro ed ill senso di costante attesa che trasmette.

Quando il riso è pronto, toglietelo dal fuoco, mantecate con il restante burro e il parmigiano.

Definiamo "mantecare il riso": una volta aggiunto burro (a freddo) e parmigiano, coprite e per favore lasciate in pace il risotto per almeno due minuti.

Ora che tutto è pronto, servite nei piatti aggiungendo sopra il risotto la pancetta croccante.



Ora il vostro risotto è pronto, dopo essere passati da templi antichi e atmosfere che definire gotiche è sminuirle.

E se a questo punto non vi è bastato tutto quello che avete ascoltato, potete continuare con la bonus track: una versione orchestrale di Anubis.

There are things that can't be seen
They are the things that lurk within
If you seal the mystic bond
You will never be alone...

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